Amazzonia polmone del mondo, mega contenitore della più alta gamma di biodiversità del pianeta, uno dei rari posti in cui l’uomo occidentale deve chinare il capo di fronte alla grandezza della “Madre Terra” e capire di esser parte di un tutto più ampio con cui deve necessariamente mantenere una armonia e non un criminale istinto prevaricatore.
Col patrocinio ed il contributo di aziende come Sh@lan Srl, Solving Srl del gruppo I&T, ed altre ancora, i nostri “esploratori” andranno ad affrontare un viaggio ai limiti della sopportabilità partendo dalla Guiana Francese, di fatto un pezzo di Europa in Sudamerica in passato sede dei bagni penali in cui erano reclusi i peggiori criminali di Francia (memoria collettiva grazie a racconti come “Papillion”), per arrivare fino alla costa peruviana nelle vicinanze di Lima dove recentemente è stato ritrovato un sito archeologico le cui piramidi risalgono ad un periodo anteriore alle piramidi egizie.
La particolarità di questo viaggio anomalo è quella che è fatto da persone cosiddette normali:
- Un manager esperto in informatica, ungherese, ma salentino d’adozione;
- Un “contadino”, laureato in Bocconi, leccese doc;
- Altri… .
Dallo spunto di questo “viaggio sfida”, con cui le persone prima di tutto vogliono misurare se stesse, sono nati spontaneamente la volontà di condividere queste emozioni e queste esperienze con gli altri tramite la creazione di un format televisivo che documenti tale viaggio e che faccia di questa iniziativa una sorta di immaginaria spedizione salentina aperta verso il mondo per intrecciare rapporti di amicizia con gente dall’altra parte del pianeta in luoghi dove si vuole abbinare il rispetto della natura con lo sviluppo economico di uno dei futuri giganti mondiali: il Brasile.
L’abbinare una finalità scientifica oltre a quella di confronto interculturale permette di far sì che tutte le risorse che dovranno esser utilizzate per questo viaggio di oltre un mese, i cui preparativi sono stati curati fino al minimo dettaglio specie nella scelta dell’equipaggiamento e nella flessibilità degli itinerari, possano generare dei frutti abbondanti a favore del territorio da cui i nostri viaggiatori provengono.
E’ in questa ottica pragmatica che si richiede l’appoggio di enti, istituzioni e società perché da questa sfida possano nascere dei risultati che saranno esposti in una conferenza stampa al ritorno del viaggio, la creazione di un documentario televisivo e la stampa di pubblicazioni con cronache e resoconti dello stesso.
I partecipanti sono fondamentalmente persone sportive con molteplici esperienze a livello internazionale, ma in particolare per alcuni di loro questa è la decima esperienza fatta in Amazzonia e sempre in posti diversi, da cui consegue una rilevante esperienza in ambienti di questo tipo ed in contesti svariati accumulata nell’arco di oltre 15 anni che testimonia una intensa attrazione subita dalla parte più inesplorata della giungla amazzonica..
Testi:
Dr. Luca Novembre