E’interessante forse cercare di capire i motivi che possono portare delle persone ad affrontare un viaggio che ha comunque una alta componente di rischio, per quanto calcolato, ne riportiamo alcune:

L’amore per la natura;
La voglia di sperimentare nuove sensazioni, quasi ancestrali, paragonabili a quelle che i nostri antenati possono aver vissuto in contesti analoghi;
 
La possibilità di vedere dei luoghi unici in prima persona, non sapendo se in un prossimo futuro rimarranno tali;

Incontrare uomini che hanno abitudini e stili di vita rimasti inalterati nei millenni (ad es. le tribù Samena in Venezuela);

Mettersi in gioco in una sfida sportiva  per raggiungere degli obiettivi conseguibili solo con metodo, preparazione e determinazione. Affrontando quel brivido di incertezza che può esser gestito solo con una estrema flessibilità, basandosi su l’esperienza accumulata e su tanto buon senso;
Rafforzare la fiducia nel prossimo, diminuendo quello spirito individualistico ed egoistico per far prevalere delle logiche di gruppo.

 

Una frase del componente “senior” mi ha particolarmente colpito: quella in cui affermava come tutti i motivi suddetti alla fine permettessero di sentirsi parte della Natura, alcuni potrebbero dire che questo sia come sentire l’abbraccio della PachaMama, quella natura materna che noi spesso trascuriamo immersi nel nostro modo di vita consumistico.

Testi:
Dr. Luca Novembre